lunedì 8 febbraio 2010

E' MOTIVANTE SBAGLIARE?

Leggendo un libercolo che affrontava alcune questioni inerenti i nostri rapporti con Dio, ho trovato questo dialogo che potrebbe essere pertinente applicato anche al trading:

DIO: Vorresti vincere sempre senza mai perdere?

L’uomo: Naturalmente!

DIO: per vincere devi saper anche perdere. Tu in realtà stai mentendo. Il potenziale errore motiva molto di più della sicurezza del successo. L’intera cultura umana, con rare eccezioni, dipende dagli errori e comunque dalla possibilità di farli. Se non ci fossero, tu non avresti alcuna fiducia nel successo. Non potresti sentirti così bene con le vincite. Pensaci: quanto ti piacerebbe guardare una partita di cui conosci il risultato? E' l'incertezza che attira la tua attenzione. Quale interesse se conosci in anticipo ciò che sta per succedere? Nella realtà gli uomini posseggono già la capacità di sfruttare le potenzialità dell’incertezza, ma non la sfruttano perché in quel momento domina la paura di perdere ciò che si è già acquisito.

L'ultima definizione potrebbe aiutarvi. Ma in che modo? Ed Sakiota affermò nel libro “Market Wizard” che le persone nei mercati mettono ciò che vogliono dalla vita: eccitazione, punizioni e una giustificazione alle loro emozioni.

Ma la conversazione con Dio diventa ancor più interessante:

DIO: Vorrei affermare inoltre che puoi già conoscere il futuro. Ricorda che il passato ed il futuro sono entrambi illusioni. Il fatto che tu ignori questa tua capacità fa diventare ovvio che tu non voglia conoscere il futuro credendo di non essere in grado di farlo. Non esiste il tempo. Esiste solo il presente. Usi l'incertezza (la finta incertezza) del futuro per tenere te stesso sospeso nell'illusione del tempo mentre definisci l'intero processo della vita.

Solo per focalizzare meglio i concetti di questa conversazione, immaginate di avere un'accuratezza del 100% nei vostri trade. Conoscete ogni minimo ed ogni massimo di tutti i mercati. Non potete sbagliare alcun trade. Supponiamo inoltre che entrando nei mercati abbiate guadagnato 10 miliardi di dollari in un solo anno. Vi piacerebbe continuare se fosse così facile? Vorreste altri 10 miliardi di $? Vorreste onestamente continuare a fare trading?

Forse la risposta immediata è: “certo che lo vorrei! Prenderei tutti i soldi del mondo”. Bene. Ma sarebbe così interessante? Ne dubito. Il trading è interessante perché implica la possibilità di perdere. Se siete nella possibilità di comprare qualunque cosa tanto mai vi capiterà di perdere, vorreste ancora fare trading? Perchè o viceversa perché no?

Tutta questa storia è un’iperbole. Ma supponete, almeno per un momento che sia vera. Se così fosse cosa succederebbe al vostro pensiero? Quali le vostre sensazioni nel trading? Vorreste davvero continuare? Se si, quanto spesso? E se no, perché? Cosa direste a voi stessi? E' l'incertezza che Vi tiene in gioco. Potreste davvero continuare se aveste tutti i soldi del mondo? Perché? Quali risposte dareste a voi stessi?

Vorrei incoraggiarvi ad utilizzare queste domande a mo’ di esercizio per farvi scoprire quanto sia utile. Quanti trade vorreste fare senza l'incertezza del risultato? Date le risposte – sinceramente – solo a voi stessi.

P.S. Ci sono molti libri che dichiarano di esser stati scritti da Dio, ed io non so se lo siano realmente, ma se danno qualche buona idea per riflettere, lo trovo comunque entusiasmante. Se è troppo per la Vostra fede credere che quetsa storiella venga da Dio, allora basta considerare che in ogni caso qualcuno l'ha pensata. Ma allo stesso tempo immaginatela vera, potreste scoprire dentro di voi idee molto significative.